
"Mille...ponte..stretto..Messina". Aveva ragione lui. Avrebbero dovuto mettere lui a capo di tutto. Aveva previsto tutto nella sua lungimiranza. "Grandi opere" le chiamano. Per poi perdersi in un mare di fango, letteralmente. Oppure sotto il peso di un terremoto. L'Italia è un paese il cui rischio sismico è elevatissimo. Un paese nel quale il 70% del territorio è considerato a rischio idrogeologico. Eppure dopo Sarno, altra tragedia. "Nessuno aveva previsto". Ma che cazzo c'è da prevedere?? La natura, stavolta, te lo dice chiaramente: "Non costruire dove passo io, dove io non voglio". Eppure noi lo facciamo lo stesso convinti di poterla dominare. Cazzata. Vogliamo aspettare che esploda il Vesuvio causando milioni di vittime per sgomberare tutte le abitazioni abusive lì?? Per l'ennesima volta aspetteremo che il tempo annebbi la memoria di queste catastrofi non facendo assolutamente niente. Bravi. Buttiamo via soldi per politica e interessi personali. Non investiamo nella ricerca, nella scienza e nella tecnica. Tiriamo fuori il meglio solo quando siamo nella cacca fino al collo. Perchè investire in opere inutili come il ponte e non in ammodermenti strutturali indispensabili per zone a rischio sismico e idrogeologico?? Perchè non frutterebbero un cazzo. Valgono di più i soldi, gli appalti, l'arricchimento rispetto al progresso, alla sicurezza, alle vite umane. Ora costruiranno le case anche a Messina come a L'Aquila. Bravissimi. Silivo, vuoi un nobel anche per questo? Occhio che alla prossima catastrofe ti chiederanno altre abitazioni.
E allora sono incazzato e orgoglioso di me: incazzato perchè quando studiavo come fronteggiare frane e smottamenti pensavo che potesse essere utile. Povero illuso. Orgoglioso perchè l'intenzione era la migliore del mondo, da persona intelligente, rispettosa del mondo che ci ospita e che guarda al futuro.
Voi mi fate cagare invece. Tutti.
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